Goal #7: Assicurare a tutti l'accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni

Mercoledì 10 maggio 2017 —  

La sfida: Garantire l’accesso universale ai servizi energetici aumentando la quota di energie rinnovabili e rafforzando la cooperazione internazionale

È fondamentale che tutta la popolazione ottenga l’energia per migliorare, su scala globale, l’accesso ai sistemi di riscaldamento, l’illuminazione nelle scuole e negli ospedali, la comunicazione, l’accesso a Internet e gli strumenti di lavoro. Si tratta di questioni che si ripercuotono direttamente sullo sviluppo. Il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) afferma che per avere una vita dignitosa, il consumo minimo di elettricità giornaliera a persona è di 0.5 kWh. A oggi, una persona su cinque non ha accesso all’elettricità. Inoltre, attualmente, l’economia globale dipende in grande misura dai combustibili fossili, che contribuiscono all’aumento delle emissioni di gas serra, le cui conseguenze hanno gravi impatti in termini umanitari, sociali e ambientali. L’SDG 7 intende garantire l’accesso universale ad una energia sostenibile, affidabile e moderna, per migliorare le condizioni di vita di milioni di persone. Attraverso questo obiettivo si vuole aumentare l’utilizzo di energie rinnovabili al posto dei combustibili fossili e promuovere l’efficienza energetica, creando un’economia completamente sostenibile, a beneficio della società e dell’ambiente.

 

Italia: Su energie rinnovabili siamo oltre la media UE. Già raggiunto l’obiettivo 2020

L'Italia viaggia a ritmo spedito nella produzione di energia da fonti rinnovabili. I dati Eurostat certificano il raggiungimento, con largo anticipo, dell'obiettivo fissato per il 2020. Alla fine del 2015 la percentuale coperta dalle energie rinnovabili sul totale dei consumi corrisponde al 17,5%, mezzo punto percentuale in più rispetto al target fissato. L'avanzata è stata costante nel corso degli anni. Nel 2004 la percentuale sul totale raggiungeva il 6,3% e già nel 2012 era balzata al 15,4%. Questo processo si è però rallentato negli anni più recenti; si stima infatti che senza una sostanziale espansione delle fonti rinnovabili, né l’obiettivo della Strategia energetica nazionale al 2020, né quello medio europeo al 2030 verrebbero centrati. Sempre nel 2015, in Europa l'energia prodotta da fonti rinnovabili ha toccato il 16,7% del consumo finale, in aumento di 6 decimali rispetto all'anno precedente. L'obiettivo dell'Unione europea per il 2020 è il 20% sul totale e, dato il trend in continuo aumento e i risultati già raggiunti, Bruxelles ha fissato al 30% la percentuale da raggiungere nel 2030.

Negli ultimi decenni in Italia si è verificata una progressiva sostituzione dei prodotti petroliferi con il gas naturale, principalmente nei settori della produzione elettrica e del riscaldamento. Si è passati, così, da un mix produttivo dominato dal petrolio, che nei primi anni ‘70 soddisfaceva circa il 75% del consumo interno lordo contro meno del 10% del gas naturale, a uno in cui i due combustibili arrivano quasi ad equivalersi (nel 2015 i petroliferi sono al 35% e il gas al 32%). Negli ultimi dieci anni si è aggiunta anche la crescita delle fonti rinnovabili, il cui contributo è passato dal 6-8% di inizio Duemila al 19-20% odierno. Le rinnovabili hanno, da un lato, accelerato l’espulsione dei prodotti petroliferi dal settore elettrico, dall’altro fermato la corsa del gas naturale. Dopo il picco raggiunto nel 2005, infatti, quando il consumo nazionale di gas fu pari a 70 Mega tep (Tonnellata Equivalente Petrolio, ovvero la quantità di energia sprigionata dalla combustione di una tonnellata di petrolio grezzo 1Mega TEP =1 milione di TEP) pari al 35,5% del consumo interno, si è scesi ai 55 Mtep stimati nel 2015 (32%).

Target Goal 7