Goal #3 – Assicurare salute e benessere per tutti e per tutte le età

Mercoledì 10 maggio 2017 — La sfida: Raggiungere la “buona salute”, fisica e mentale, riducendo inquinamento, incidenti stradali e abuso di sostanze

La buona salute rappresenta un fattore determinante per la qualità della vita delle persone e del benessere delle collettività. Anche questo obiettivo ha forti interconnessioni con gli altri, soprattutto con quelli che mirano al miglioramento delle condizioni socio-economiche e influenzano le condizioni di salute, creando differenziali a volte molto ampi. I target di questo obiettivo sono molteplici, si va dalla salute riproduttiva alle malattie trasmissibili e non trasmissibili, alla salute mentale; dai rischi di morte legati agli incidenti stradali e all’inquinamento alla prevenzione e al trattamento di abuso da sostanze; dalla copertura sanitaria e accesso ai servizi sanitari alla cooperazione allo sviluppo.

Le tematiche particolarmente significative per il contesto italiano riguardano, in particolare, i rischi derivanti da comportamenti rischiosi per la salute, come il consumo di alcol e tabacco, e i rischi di morte per incidenti stradali e inquinamento. Poiché il nostro Paese è tra quelli maggiormente influenzati dal fenomeno dell’invecchiamento della popolazione (e le previsioni indicano che nel 2045 la quota degli over65 è destinata a raggiungere il 32,5%, rispetto all’attuale 22%), molto importanti sono i target orientati alla prevenzione e alla cura delle malattie croniche alla copertura sanitaria universale ed al miglioramento della situazione dell’accesso ai servizi.

 

Italia: Bene speranza di vita e copertura sanitaria, ma serve ridurre disuguaglianze territoriali e assistenziali legate all’invecchiamento della popolazione

L’Italia, rispetto al Goal 3 presenta luci ed ombre. Tra gli aspetti positivi, il livello di speranza di vita alla nascita tra i più alti in Europa. Secondo gli ultimi dati disponibili (2014), nel nostro Paese si attesta sugli 83,2 anni, un buon risultato rispetto ad una media europea di circa 81 anni ed una relativa alla sola area euro di 82,1 anni. L’Italia presenta inoltre uno dei tassi di suicidi più bassi dell’UE, nonostante l’aumento registrato tra gli uomini durante la recente recessione. Inferiori alla media europea sono anche il tasso di mortalità sotto i 65 anni per malattie croniche e la diffusione di comportamenti nocivi alla salute legati all’abuso di sostanze. Il tasso di mortalità infantile, importante indicatore del livello di sviluppo e benessere del Paese, continua a diminuire: nel 2014 è stato del 2,8 per mille nati vivi, tra i valori più bassi in Europa (Fonte: ultimo rapporto Istat “Noi Italia”). Tra i punti di forza dell’Italia c’è inoltre la copertura sanitaria universale del SSN.

Tra i punti critici figurano le disuguaglianze territoriali, alcune carenze nel coordinamento delle politiche e una non ancora sufficiente e omogenea presa in carico delle problematiche sanitarie e assistenziali legate all’invecchiamento della popolazione. Tutti punti che rappresentano ad oggi debolezze del nostro Paese. Persistono, inoltre, le difficoltà da parte della sanità pubblica a condurre una efficace azione di prevenzione e cura delle malattie croniche, e a prevenire la possibile rinuncia alla cura e alla diagnostica preventiva da parte di una significativa fascia di popolazione a basso reddito.

Target Goal 3