Goal #15: Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre

Mercoledì 10 maggio 2017 —  

La sfida: Con il 50% del suolo agricolo mondiale degradato, necessarie soluzioni a lungo termine per garantire cibo e acqua alla popolazione mondiale

Gli ecosistemi terrestri, come boschi e montagne, sono le fonti principali per l’alimentazione. Forniscono aria e acqua pulite e costituiscono l’habitat di milioni di specie, minacciate dalle conseguenze delle attività umane e dal cambiamento climatico. Ogni anno spariscono 13 milioni di ettari boschivi e il 22% delle specie animali è in pericolo di estinzione. Il degrado del suolo è in continua crescita, ostacolando le attività agricole necessarie per produrre beni e servizi sufficienti per tutta la popolazione, soprattutto nelle regioni più povere. Il 50% del suolo agricolo a livello mondiale è degradato ed ogni anno 12 milioni di ettari risultano essere non più coltivabili. Se si vogliono garantire acqua e cibo alla popolazione mondiale sono necessarie soluzioni a lungo termine per combattere la desertificazione e la deforestazione e per preservare gli habitat terrestri. L’SDG 15 intende dare impulso all’utilizzo sostenibile degli ecosistemi terrestri, soprattutto attraverso la lotta alla deforestazione e alla degradazione del suolo. Questo obiettivo vuole anche adottare misure adatte a conservare la diversità biologica, proteggendo le specie animali e vegetali minacciate, e combattere il bracconaggio e il traffico delle specie protette.

 

Italia: Stato di conservazione sfavorevole per quasi 50% di flora e fauna e per 68% degli habitat

Il secondo Rapporto sulla Strategia Naturale per la Biodiversità 2011-2020 del Ministero dell’ambiente sintetizza efficacemente lo stato d’avanzamento degli obiettivi nazionali in materia di biodiversità già in coerenza con il livello di ambizione del Goal 15. Nell’ambito della “Valutazione e prospettive future dello stato di conservazione di specie e habitat comunitario”, operata dal Ministero dell’Ambiente, appare chiaro che con l’attuale trend di sviluppo la SNB non raggiungerà gli obiettivi programmati al 2020 e così di conseguenza i diversi target del Goal 15. Inoltre, il terzo Rapporto ISPRA sulla Direttiva Habitat e il Rapporto sulla SNB mostrano come sussista uno stato di conservazione sfavorevole (inadeguato o cattivo) per circa la metà delle specie di interesse comunitario (50% per la flora, 51% per la fauna) e per oltre la metà degli habitat (68%). Queste percentuali sono sostanzialmente rispecchiate nelle prospettive future, con un peggioramento tendenziale per la flora, evidenziando che le politiche attuali non garantiscono il raggiungimento degli obiettivi fissati nelle varie convenzioni firmate dall’Italia, nelle strategie europea e italiana per la biodiversità, e nell’Agenda 2030.

Target Goal 15